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Segnalare un addebito non riconosciuto sulla carta di credito : la lista dei contatti di tutti gli istituti di credito e servizi digitali

Segnalare un addebito non riconosciuto sulla carta di credito : la lista dei contatti di tutti gli istituti di credito e servizi digitali
Written by gestore

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In questa sezione del nostro sito forniamo i link ai principali istituti di credito e servizi digitali per segnalare un addebito non riconosciuto e procedere con la richiesta di risarcimento.

Segue la lista delle banche e servizi digitali online a cui richiedere spiegazioni per addebiti non riconosciuti :

AMAZON : https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html?nodeId=201895580

APP STORE : https://support.apple.com/it-it/HT204088

BANCO BPM : [ CLICK QUI ]

BANCA ETICA : https://www.bancaetica.it/faq/domanda/posso-contestare-un-addebito-sulla-carta-credito

BPER : https://www.bper.it/faq/carte/disconoscimento-operazione-carta

CHEBANCA : [ CLICK QUI ]

COMPASS : https://www.compass.it/carte-di-credito-domande-frequenti/movimenti-estratto-conto.html

MASTERCARD : https://www.mastercard.it/it-it/privati/servizi-benefici/soluzioni-sicurezza/sicurezza.html

FINECO : https://help.finecobank.com/it/conto-e-carte/le-carte-fineco.html#contestazione-addebiti

GOOGLE STORE : https://support.google.com/googleplay/answer/2851610?hl=it

HELLOBANK : https://hellobank.it/it/faq/carte/sicurezza-1

ING : https://www.ing.it/faq/carte/disconoscimento-addebito-carta-di-credito.html

INTESA SANPAOLO : https://www.intesasanpaolo.com/it/common/footer/disconoscimento.html

MICROSOFT : https://support.microsoft.com/it-it/help/10623/microsoft-account-investigate-billing-charge

MPS : https://www.mps.it/sicurezza.html

NEXI : https://www.nexi.it/privati/servizi/servizio-clienti.html

NETFLIX : https://help.netflix.com/it/

PAYPAL : https://www.paypal.com/it/webapps/mpp/problem-purchase

PLAYSTATION STORE : [ CLICK QUI ]

POSTE ITALIANE : [ CLICK QUI ]

SUMUP : https://help.sumup.com/hc/it/articles/115008494708-Richieste-di-reperimento-dati-storno-e-segnalazione-frodi

UBER : [ CLICK QUI ]

UBIBANCA : https://resources.ubibanca.com/document/1575565734649/reclami_carte_modulo_4517_doc.pdf

UNICREDIT : https://www.unicredit.it/it/info/reclami-ricorsi-e-conciliazione.html

VISA : https://www.visaitalia.com/contattaci.html

WEBANK : https://www.webank.it/webankpub/wbresp/t2/contatti.do


Per disattivare Servizi a Pagamento sul Cellulare non richiesti o eliminare abbonamenti truffa [ click qui ]


Ecco dieci consigli utili forniti dal Movimento dei Consumatori  https://www.consumatori.it/banche-e-poste/carta-di-credito-clonata/ per evitare LE TRUFFE SULLA CARTA DI CREDITO e “limitare i danni” se si è già stati truffati.

1) Fare attenzione quando si fa un prelievo
Quando si fa un prelievo di contanti allo sportello occorre fare attenzione a non essere osservati e a coprire la tastiera quando si digita il codice PIN della carta. Ma non solo. È infatti consigliabile accertarsi che sullo sportello non siano collocati skimmer – ossia dei piccoli dispositivi elettronici che vengono inseriti nei bancomat per clonare le carte di pagamento e rubare i dati del codice segreto – e che nei pressi dello sportello non siano installate micro-telecamere. Inoltre, è bene stracciare la ricevuta del prelievo prima di buttarla nel cestino poiché vi sono riportati due dati sensibili, vale a dire il numero della carta di credito e la sua data di scadenza. Infine, è importante non conservare il PIN insieme alla carta di credito.

2) Controllare periodicamente l’estratto conto
La clonazione della carta di credito e del bancomat è un fenomeno molto insidioso perché solitamente il titolare della carta non si accorge immediatamente di aver subito una truffa. Per questo motivo occorre predisporre un controllo periodico dei movimenti e attivare servizi di notifica sms per ogni operazione, in modo da poter prendere subito precauzioni in caso di operazioni anomale.

3) Conservare gli scontrini di prelievi e pagamenti
Può essere utile conservare le ricevute per controllare l’estratto conto e riconoscere più agevolmente spese sospette.

4) Bloccare la carta di credito
Se guardando l’estratto conto si visualizza una transazione “sospetta” o della quale non ci si ricorda, la prima cosa da fare è bloccare la carta. Solo così si potranno evitare ulteriori addebiti. Per effettuare il blocco occorre chiamare il numero di telefono preposto della banca o dell’istituto che ha emesso la carta. Solitamente, si tratta di un numero verde di emergenza disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Se questo numero non è stato registrato nella rubrica del cellulare, lo si può cercare su Internet cliccando poche parole chiave, come “numero verde” e “bloccare carta di credito” oltre al nome della banca.

5) Presentare la denuncia ai carabinieri o alla polizia
Dopo aver bloccato la carta di credito, la seconda cosa da fare è sporgere denuncia presso la più vicina stazione dei carabinieri o della polizia. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché saranno le autorità a fornire la copia della denuncia che poi l’utente truffato dovrà allegare alla documentazione necessaria per chiedere alla sua banca il rimborso della cifra che gli è stata sottratta illecitamente­.

6) Quando si ha diritto a chiedere il rimborso?
L’utente a cui è stata clonata la carta ha diritto a chiedere il rimborso alla sua banca (o al circuito della carta di credito) e a ottenere la restituzione della cifra che gli è stata sottratta, ma solo a tre condizioni: deve aver custodito con attenzione la carta che gli è stata clonata; deve aver bloccato la carta appena ha notato transazioni sospette sull’estratto conto; se ricevuta dalla sua banca notifica via sms di una transazione, ha provveduto a contestarla immediatamente.

7) Come si presenta la domanda di rimborso?
La domanda di rimborso, corredata dalla copia della denuncia presentata ai carabinieri o alla polizia, da copia dell’estratto conto e da copia fronte e retro della carta clonata tagliata in due, dovrà essere inviata entro sessanta giorni dal furto alla propria banca (o al circuito emittente la carta di credito) con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. La banca (o il circuito della carta di credito) sono obbligati alla restituzione dell’importo o importi oggetto della contestazione in attesa che il gestore effettui le necessarie verifiche sulle operazioni e ne fornisca le risultanze. Spesso, dopo le verifiche, il gestore ritiene comunque corrette le operazioni contestate e riaddebita gli importi. A questo punto è necessario attivare le azioni necessarie per la tutela dei propri interessi ricorrendo, se del caso, anche all’arbitro bancario finanziario con l’assistenza delle Associazioni di consumatori. Nel caso in cui la banca disponga di una copertura assicurativa, è più facile ottenere la restituzione del denaro, ma anche in caso contrario e di fronte al rifiuto della banca si consiglia di insistere nella richiesta, eventualmente coinvolgendo la nostra organizzazione. Per i consumatori che avessero bisogno di assistenza nel contenzioso con la banca e l’attivazione della pratica di rimborso, possono rivolgersi ai nostri esperti, attraverso lo sportello Banche sul nostro sito.

8) Più tutele con la nuova normativa UE
Dal 13 gennaio 2018, con l’entrata in vigore di una nuova normativa europea che pone fine ai sovraprezzi sui pagamenti con carta di credito, bancomat e bonifici, i consumatori dei Paesi membri sono maggiormente tutelati nel caso di frode, furto, clonazione o smarrimento della carta e acquisto non autorizzato. Fino ad oggi il possessore della carta rubata o clonata veniva considerato responsabile dei primi 150 euro spesi in operazioni da lui non riconosciute ed effettuate prima della sua denuncia. Dal 13 gennaio 2018 la franchigia è di 50 euro. Per gli acquisti on line, la responsabilità è invece zero se la banca non ha richiesto un controllo di identità.

9) Acquisti on line: le precauzioni da seguire
Quando si fanno acquisti su Internet, occorre sempre verificare l’attendibilità dei siti di e-commerce e dei venditori (leggendo le recensioni pubblicate dagli utenti) e accertarsi che questi siti utilizzino il protocollo HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer) riconoscibile dalla presenza di un lucchetto serrato nella barra degli indirizzi del browser usato. Gli acquisti vanno fatti usando dispositivi considerati sicuri e reti Wi-Fi non pubbliche ma private. È preferibile pagare con carta di credito o paypal e non comunicare mai i riferimenti o altri dati personali per email. Inoltre, è bene diffidare dalle email sospette, come quelle che chiedono di reimpostare la password d’accesso ai servizi di home banking o ai social network (si tratta del fenomeno molto diffuso del phishing).

10) Acquisti nei negozi: come comportarsi
Nel caso in cui si effettua un acquisto in un negozio con carta, è bene recarsi sempre personalmente alla cassa, evitando dunque di demandare il compito a uno sconosciuto (ad esempio un cameriere se si è al ristorante o l’addetto alla pompa di benzina se si sta facendo rifornimento di carburante). È inoltre consigliabile utilizzare sia carte prepagate (ad esempio HYPE, PostePay o PayPal) che non sono collegate a un conto corrente, sia sistemi di pagamento smart che utilizzano la tecnologia NFC, un sistema che permette di usare lo smartphone per effettuare pagamenti con carta di credito.

Informatica in Azienda diretta dal Dott. Emanuel Celano

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