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Spacciarsi per qualcun altro online : quando il Catfishing diventa un reato

Spacciarsi per qualcun altro online : quando il Catfishing diventa un reato
Scritto da gestore

Il catfishing è un fenomeno online sempre più diffuso, in cui una persona si spaccia per qualcun altro, spesso utilizzando false identità per ingannare le vittime, solitamente a fini emotivi o economici. Questa pratica può avere gravi conseguenze psicologiche per chi ne è vittima e, in alcuni casi, può sfociare in veri e propri reati punibili dalla legge italiana. In questo articolo esploreremo cosa dice la normativa italiana in merito al catfishing e quando questa condotta può essere considerata un reato.

Cos’è il Catfishing?

Il termine “catfishing” deriva dal mondo della pesca e fa riferimento all’atto di usare un’esca per catturare un pesce. Nel contesto di internet, il catfishing indica il comportamento di creare profili falsi sui social network, piattaforme di incontri o altre reti online per ingannare una persona, inducendola a instaurare una relazione sentimentale o di amicizia con l’autore del profilo falso.

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In molti casi, il catfishing viene utilizzato per manipolare le emozioni altrui, ottenere denaro o informazioni personali, o anche solo per divertimento. Tuttavia, al di là delle motivazioni dietro questo comportamento, la legge italiana è molto chiara quando tale condotta viola diritti e libertà delle persone.

Quando il Catfishing diventa reato in Italia?

La legge italiana non prevede un reato specifico chiamato “catfishing”, ma esistono diverse disposizioni del Codice Penale che possono essere applicate in questi casi, soprattutto quando il comportamento del “catfish” lede la dignità o la sicurezza della vittima.

1. Sostituzione di persona (Art. 494 Codice Penale)

Secondo l’art. 494 del Codice Penale, chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare un danno, induce in errore qualcuno sostituendo illegittimamente la propria identità con quella di un’altra persona può essere punito con una pena fino a un anno di reclusione.

Nel caso del catfishing, se chi compie questo atto si presenta con una falsa identità (ad esempio rubando le foto di un’altra persona o fingendo di essere un personaggio famoso) e utilizza questa identità per trarre un vantaggio o causare danni alla vittima, tale comportamento può integrare il reato di sostituzione di persona.

2. Frode informatica (Art. 640-ter Codice Penale)

Se il catfishing viene usato per ottenere un vantaggio economico, come ad esempio attraverso la richiesta di denaro alla vittima, può scattare l’art. 640-ter del Codice Penale, che disciplina la frode informatica. Questo reato prevede pene severe, con reclusione da sei mesi a tre anni, qualora chi compie il catfishing utilizzi mezzi informatici per ingannare la vittima e sottrarre denaro o beni.

3. Diffamazione (Art. 595 Codice Penale)

Se il catfishing viene utilizzato per diffondere informazioni false o offensive a danno della vittima, può configurarsi il reato di diffamazione previsto dall’art. 595 del Codice Penale. Questo reato si verifica quando una persona offende la reputazione di un’altra comunicando con più persone, e comporta una pena fino a tre anni di reclusione o il pagamento di una multa. Nel caso di utilizzo dei social media o di altri mezzi di diffusione, la pena può essere più severa.

4. Stalking (Art. 612-bis Codice Penale)

Nel caso in cui il comportamento del catfish diventi ossessivo e molesti ripetutamente la vittima con l’intento di causare paura o ansia, si può applicare l’art. 612-bis del Codice Penale, che disciplina il reato di stalking. Se, attraverso il catfishing, la vittima viene perseguitata o fatta vivere in uno stato di costante preoccupazione o paura, il responsabile rischia una condanna che può arrivare fino a cinque anni di reclusione, con possibili aggravanti se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici.

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Come proteggersi dal Catfishing

Per proteggersi da chi si spaccia per qualcun altro online, ecco alcuni consigli pratici:

  • Verificare l’identità: Prima di instaurare una relazione online, è sempre utile fare ricerche per verificare se la persona con cui si sta parlando è reale.
  • Non condividere informazioni personali o finanziarie: Evitare di fornire dati sensibili a qualcuno che si è conosciuto solo online.
  • Segnalare i profili sospetti: Se si sospetta di essere vittime di catfishing, è possibile segnalare il profilo ai social network o alle autorità competenti.
  • Confrontarsi con amici o familiari: Parlare con persone di fiducia può aiutare a evitare di cadere nella trappola del catfishing.
  • Richiedere una copia autentica per presentare una denuncia efficace: Ricordarsi di richiedere una copia autentica con valore legale per salvare le prove con valore probatorio perchè uno screenshot non è sufficiente : Certificazione Pagine Web con valore legale

Note finali per una rapida comprensione di questo contenuto

Il catfishing non è solo una pratica moralmente discutibile, ma può anche configurare veri e propri reati secondo la legge italiana, soprattutto quando comporta un danno per la vittima o un vantaggio per chi lo compie. La normativa italiana, anche se non prevede una fattispecie di reato specifica per il catfishing, offre comunque strumenti efficaci per perseguire chi utilizza false identità per compiere truffe, diffamare o perseguitare altri.

Prevenzione e consapevolezza rimangono gli strumenti più importanti per proteggersi da questa minaccia sempre più diffusa nel mondo digitale.

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