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Dieci consigli per utilizzare Zoom rispettando la privacy e la sicurezza

Dieci consigli per utilizzare Zoom rispettando la privacy e la sicurezza
Written by gestore

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Per assumere il pieno controllo delle vostre videochiamate Zoom, delle riunioni di famiglia e delle chiacchiere da bar ma online.

Con il distanziamento sociale e le misure di quarantena attuate in tutto il mondo, le persone hanno rapidamente iniziato a cercare mezzi efficaci per comunicare tra loro. Grazie all’annunciata facilità d’uso e ai prezzi allettanti, Zoom ha guadagnato popolarità velocemente, ma ci si è presto resi conto che gli sviluppatori di Zoom non erano pienamente preparati all’analisi minuziosa a cui sarebbe stata sottoposta la app.

Con un uso così elevato, i difetti di Zoom sono venuti rapidamente alla luce. L’azienda ha gestito senza interruzioni l’enorme aumento del carico di lavoro e ha prontamente reagito alle scoperte dei ricercatori in materia di sicurezza. Tuttavia, proprio come per ogni singolo servizio, gli aggiornamenti del codice non affrontano tutti i reclami, ma alcuni problemi meritano di essere tenuti seriamente in considerazione. Per questo motivo, vi proponiamo 10 consigli che tutti gli utenti di Zoom dovrebbero seguire per proteggere la propria sicurezza e la privacy.

1. Proteggete il vostro account
Un account Zoom è come un qualsiasi altro account e, quando lo configurate, dovreste applicare le regole base che ne garantiscano la protezione. Usate una password robusta e unica, e proteggete il vostro account con l’autenticazione a due fattori, che rende il vostro account più difficile da hackerare e maggiormente protetto, anche nel caso in cui i dati del vostro account dovessero trapelare (sebbene fino ad ora non sia mai successo).

C’è bisogno di almeno un altro dettaglio da considerare di Zoom: dopo la registrazione, oltre al login e alla password si ottiene un Meeting ID Personale. Evitate di renderlo pubblico. Poiché Zoom offre la possibilità di creare riunioni pubbliche con il vostro Meeting ID Personale (PMI, dalla sigla in inglese), è abbastanza facile che questo codice venga condiviso senza pensarci troppo. Se lo fate, chiunque conosca il vostro PMI, può partecipare a qualsiasi riunione che organizzate (e probabilmente non vorrete che persone a caso possano intrufolarsi), quindi condividete queste informazioni con prudenza.

2. Utilizzate la vostra e-mail di lavoro per registrarvi a Zoom
Uno strano inconveniente di Zoom (che al momento della pubblicazione di questo articolo non era ancora stato risolto) fa sì che il servizio consideri le e-mail dello stesso dominio (a meno che non si tratti di un dominio davvero comune come @gmail.com o @yahoo.com), come appartenenti ad un’unica azienda, e ne condivida i dettagli di contatto con ogni membro di quel gruppo. Questo è accaduto, per esempio, agli utenti che hanno registrato gli account Zoom utilizzando e-mail che terminano con @yandex.kz, che è un servizio pubblico di posta elettronica in Kazakistan, e potrebbe accadere di nuovo con indirizzi e-mail appartenenti a provider di posta elettronica più piccoli.

Quindi, per registrarvi su Zoom, usate la vostra e-mail di lavoro. Condividere i dati di contatto con i vostri veri colleghi e non dovrebbero esserci problemi. Se non avete un’e-mail aziendale, utilizzate un account generico con un dominio pubblico molto noto per mantenere privati i vostri dati di contatto personali.

3. Non lasciatevi ingannare dalle false applicazioni Zoom
Come ha scoperto il ricercatore di sicurezza Kaspersky Denis Parinov, nel mese di marzo scorso si è quasi triplicato il numero di file dannosi che includevano i nomi dei più popolari servizi di videoconferenza (Webex, GoToMeeting, Zoom e altri), triplicato rispetto ai dati riscontrati mese dopo mese durante l’anno precedente. Ciò significa che, molto probabilmente, gli hacker stanno cercando di sfruttare la popolarità di Zoom e di altre applicazioni di questo tipo per i loro intenti criminali, provando a far spacciare i loro malware per servizi client di videoconferenze.

Non cascateci! Utilizzate il sito ufficiale di Zoom, zoom.us, per scaricare Zoom in modo sicuro su Mac e PC, e andate sull’App Store o su Google Play per scaricare l’app sui vostri dispositivi mobili.

4. Non utilizzate i social network per condividere i link delle conferenze
A volte vorreste creare un evento pubblico, e in questi giorni spesso gli eventi online sono gli unici disponibili, quindi Zoom sta attirando sempre più persone. Ma anche se il vostro evento è veramente aperto a tutti, dovreste evitare di condividere il link sui social network.

Se sapevate qualcosa di Zoom prima di leggere questo post, avrete probabilmente sentito parlare del cosiddetto Zoombombing. È un termine coniato dal giornalista di Techcrunch Josh Constine per descrivere i troll che disturbano le riunioni di Zoom pubblicando contenuti offensivi. In questo momento, potrebbero essere attive diverse chat su Discord o thread su 4Chan (piattaforme entrambi popolari tra i troll) dove si parla di quali saranno i prossimi obiettivi dei loro raid.

Ma i troll da dove prendono le informazioni sui prossimi eventi in programma? Ebbene sì, le trovano sui social network. Per questo motivo, evitate di postare pubblicamente i link alle riunioni di Zoom. Se per qualche motivo desiderate ancora farlo, assicuratevi di non attivare l’opzione Use Personal Meeting ID (Usa il Meeting ID Personale).

5. Proteggete ogni riunione con una password
Impostare una password rimane il miglior mezzo per garantire che solo le persone da voi scelte possano partecipare alla riunione. Recentemente Zoom ha attivato la protezione della password di default, una buona mossa effettivamente. Detto questo, non confondete la password della riunione con la password del vostro account Zoom. Esattamente come i link delle riunioni, le password dei meeting non dovrebbero mai apparire sui social network o su altri canali pubblici, o i vostri sforzi per proteggere la vostra chiamata dai troll saranno inutili.

6. Attivate la Waiting Room
Un’altra impostazione che consente un maggiore controllo sulla riunione, è la Waiting Room: recentemente abilitata di default, fa attendere i partecipanti in una “sala d’attesa” fino all’approvazione di ognuno da parte dell’organizzatore. Questo vi dà la possibilità di controllare chi sono i partecipanti alla riunione, nel caso in cui una persona non autorizzata sia riuscita a ottenere la password. Questa opzione consente anche di escludere una persona indesiderata dalla riunione, facendola ritornare nella sala d’attesa. Si consiglia di lasciare questa casella spuntata.

7. Prestate attenzione alle funzioni di condivisione dello schermo
Qualsiasi app per videoconferenze offre la condivisione dello schermo, ovvero la possibilità per un partecipante di mostrare il proprio schermo agli altri, e Zoom non fa eccezione. Alcune impostazioni che vale la pena di tenere sott’occhio:

Possibilità di condivisione dello schermo all’organizzatore o di estenderla a tutti i partecipanti alla chiamata. Se non avete bisogno che altre persone mostrino i loro schermi, sapete quale opzione scegliere;

Possibilità per più partecipanti di condividere simultaneamente il proprio schermo. Se non riuscite a capire subito perché le vostre riunioni avrebbero bisogno di questa funzionalità, probabilmente non ne avrete mai bisogno; tuttavia, tenetelo presente nel caso in cui vi risulti necessario abilitare questa opzione.

8. Utilizzate il client web, quando possibile
I vari clienti di Zoom hanno rilevato una serie di difetti. Alcune versioni consentono ai cybercriminali di accedere alla fotocamera e al microfono del dispositivo; altre permettono ai siti web di aggiungere utenti alle chiamate senza il loro consenso. Zoom ha risolto rapidamente questi i problemi (così come altri simili) e ha smesso di condividere i dati degli utenti con Facebook e LinkedIn. Tuttavia, data l’assenza di un’adeguata valutazione della sicurezza, è probabile che gli utenti Zoom rimangano vulnerabili, e potrebbero ancora accadere pratiche poco trasparenti come la condivisione di dati con terze parti.

Ecco perché consigliamo di utilizzare l’interfaccia web di Zoom e di non installare l’app sul dispositivo, se possibile. La versione web si trova in una sandbox nel browser e non ha le autorizzazioni di cui dispone un’applicazione installata, limitando così la quantità di danni che può potenzialmente causare.

In alcuni casi, tuttavia, anche se si vuole usare l’interfaccia web, potreste notare che Zoom ha proseguito il download del programma di installazione, e non c’è altra opzione per connettersi al meeting se non quella di installare il client. In questo caso, potete almeno limitare l’installazione di Zoom su un solo dispositivo. Che sia il vostro smartphone secondario o, ad esempio, un portatile di riserva. Scegliete un dispositivo che non contenga quasi nessuna informazione personale. Sappiamo che può sembrare un po’ paranoico, ma meglio prevenire che curare.

A proposito, se la vostra azienda utilizza già Skype for Business (precedentemente noto come Lync), allora avete un’altra opzione. Skype for Business è compatibile con Zoom e può gestire videoconferenza con Zoom altrettanto bene, senza i difetti di cui sopra.

9. Non credete alla cifratura end-to-end pubblicizzata da Zoom
Zoom ha guadagnato la sua quota di mercato non solo per i suoi prezzi e le sue caratteristiche, ma anche perché ha pubblicizzato la cifratura end-to-end del prodotto. Grazie a essa, tutte le comunicazioni tra voi e le persone che state chiamando sono cifrate in modo che solo voi e le persone in chiamata possano decifrarle. Tutte gli altri, compresi i fornitori dei servizi, non possono.

Sembrerebbe bello, ma è quasi impossibile, come hanno sottolineato i ricercatori di sicurezza. Zoom ha dovuto riconoscere che, nel suo caso, l’altro end si riferisce al server Zoom, il che significa che il video è cifrato ma i dipendenti di Zoom, e potenzialmente le forze dell’ordine, vi hanno accesso. Il testo nelle chat, però, sembra essere davvero cifrato con metodo end-to-end. Questa puntualizzazione non è necessariamente un motivo per abbandonare definitivamente Zoom, anche altri popolari servizi di videoconferenza non dispongono di un sistema di cifratura end-to-end. In ogni caso, ne dovreste tenere conto, e non discutere di segreti personali o commerciali su Zoom.

10. Pensate a ciò che la gente può vedere o sentire
Questo vale per ogni servizio di videoconferenza, non solo per Zoom. Prima di avviare la chiamata, prendetevi un momento per considerare ciò che gli altri vedranno o sentiranno quando vi unirete alla chiamata. Anche se siete a casa da soli, potrebbero aspettarsi che siate completamente vestiti. È sempre una buona idea mantenere un certo decoro.

Lo stesso vale per il vostro schermo, se avete intenzione di condividerlo. Chiudete tutte le finestre che preferite che gli altri non vedano, sia che si tratti di un regalo a sorpresa che state comprando online per un’altra persona durante la vostra chiamata Zoom, sia che si tratti di una ricerca di lavoro di cui il vostro capo non deve sapere nulla. Lasciamo ulteriori esempi alla vostra immaginazione.

Godetevi il vostro Zoom
L’autoisolamento può essere noioso e solitario. Il lato positivo è che vivere tutto questo senza Internet, le videochiamate e la possibilità per molti di lavorare a distanza stato davvero inimmaginabile. Siamo grati che esistano app come Zoom, e ora sapete come utilizzarle nel modo giusto.

https://www.kaspersky.it/blog/zoom-10-tips/21262/

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