Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo di truffe via SMS, WhatsApp, Messenger e altre piattaforme di messaggistica. Gli attaccanti sfruttano sempre di più le emozioni, la fretta e la disattenzione delle persone per convincerle a cliccare su link fraudolenti o a fornire informazioni personali.
Queste truffe non colpiscono solo aziende e professionisti, ma soprattutto utenti privati: genitori, studenti, pensionati, chiunque utilizzi uno smartphone per comunicare, fare acquisti o gestire i propri servizi online.
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Le tecniche più usate dai truffatori
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Phishing via SMS (smishing)
Ricevi un messaggio che sembra provenire dalla tua banca, da Poste Italiane o da un corriere. Ti avvisa di un problema urgente e ti invita a cliccare su un link per “risolvere”. -
Falsi avvisi di consegna pacchi
Il testo ti informa che il tuo pacco è bloccato o che manca il pagamento di una piccola cifra per lo sdoganamento. Il link porta a un sito falso dove inserisci i dati della carta. -
Account sospeso o bloccato
Ti avvisano che il tuo profilo Facebook, WhatsApp o email sarà disattivato a breve se non confermi subito i dati di accesso. -
Truffe romantiche e ricatti sessuali
Attraverso chat o social, fingono un interesse personale, instaurano fiducia e poi passano a richieste di denaro o minacce. In questi casi, puoi ottenere aiuto immediato su https://ricattosessuale.it.
Come riconoscere un messaggio truffa
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Errori di grammatica o ortografia nel testo.
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Indirizzi web strani o con caratteri insoliti (es. “poste1taliana.com” invece di “poste.it”).
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Pressione psicologica: frasi come “Agisci subito” o “Ultimo avviso”.
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Richiesta di dati sensibili (codici OTP, password, numeri di carta).
Cosa fare se ricevi un messaggio sospetto
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Non cliccare mai sul link e non scaricare allegati.
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Blocca il numero o l’account del mittente.
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Segnala il messaggio alla piattaforma o all’operatore telefonico.
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Se hai dubbi, verifica la notizia visitando il sito ufficiale della banca, del corriere o dell’ente in questione digitandolo manualmente nel browser.
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Se hai cliccato per errore, cambia subito la password e attiva l’autenticazione a due fattori.
Come proteggersi in modo duraturo
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Usa un antivirus per smartphone aggiornato.
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Attiva il blocco delle app sconosciute nelle impostazioni.
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Evita reti Wi-Fi pubbliche non protette quando gestisci dati sensibili.
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Fai un backup periodico di foto, documenti e chat importanti.
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Certifica messaggi e prove in caso di truffe o minacce, per poterle utilizzare legalmente: servizio disponibile su https://www.analisiforense.eu/messaggi-legali/.
IMPORTANTE:
Se pensi di essere stato vittima di una truffa online, agire nelle prime ore può fare la differenza. Raccogli prove (screenshot, numeri, link) e rivolgiti a servizi specializzati di analisi e rimozione dei contenuti fraudolenti.
È importante ricordarsi che…
Un semplice SMS o messaggio in chat può essere l’inizio di un furto di dati o di un danno economico serio. La prudenza e la consapevolezza sono le tue prime armi di difesa.
Informatica in Azienda è diretta dal Dott. Emanuel Celano
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